Chi mi conosce bene sa che dico sempre solo la metà di quello che vorrei dire e solo la metà della metà risulta comprensibile. Il che, lo ammetto, è una valutazione generosa delle mie capacità comunicative.

martedì, febbraio 6


Questo week end ho ascoltato il nuovo disco delle CocoRosie.
L’80% delle recensioni degli ultimi tre anni hanno affiancato la vocalità delle CocoRosie a quella di Bjork, per non parlare di quel loro modo di fare musica partendo dai rumori, proprio come le produzioni di Bjork da “Vespertine” in poi. Ebbene le due sorelline CocoRosie hanno deciso di non sfuggire all’ormai inevitabile paragone. Anzi hanno addirittura voluto sfidarlo a testa alta andando a produrre il loro nuovo disco “The Adventures of Ghosthorse & Stillborn” a Reykjavik (città natale di Bjork) e lavorando con il produttore Valgeir Sigurdsson (conosciuto per essere il principale collaboratore di Bjork in studio: insieme hanno lavorato a Dancer in the Dark, Selma Songs, Vespertine, Medulla e Drawing Restraints 9). Il video di lancio del loro disco hanno deciso di farlo girare da Michel Gondry, che ha filmato la regia di tantissimi video di Bjork.
Ma non solo! Hanno anche capito che giocare d'anticipo è importante. Innovazione significa sviluppare oggi quei prodotti che verranno richiesti domani. “Vespertine” ha segnato in qualche modo la strada a tanti lavori minimali e intimi. Adesso che Bjork stà lavorando con il produttore Timbaland alla produzione di brani hip hop, le CocoRosie hanno pensato che valeva la pena anticipare i tempi e lavorare alla loro personale idea di hip hop. Certo non aspettatevi il disco di Fergie o di Gwen Stefani! Il talento e l’originalità delle due sorelline restano immutati rispetto ai primi due dischi.


Gia la prima traccia “Rainbowarriors” (che è stata scelta anche come singolo di lancio) e altre pezzi come “Promose”, “Raphael” o “Warewolf” ci introducono nel “nuovomondo” delle CocoRosie: un hip-hop surreale e dissonante cantato/recitato da Bianca, con campionamenti iper-realistici (campanelli di bicicletta, cavalli etc), scratch decisi, disturbi vari, basi più ritmate e allegre rispetto ai precedenti due lavori. Ovviamente lo stile CocoRosie viene assicurato dai controcori e dai ritornelli che vengono cantati soavemente dallo stile operistico di Sierra.
Tra i pezzi più “stranianti” sicuramente spicca la marcetta rumorosa ed energica di “Japan” che ricorda una fanfara che arriva da qualche visone onirica (magari dopo una cena a base di peperonata) oppure “Animals” che sembra iniziare con la melodia di “tanti auguri a te”. Non mancano i pezzi che ci riportano alle atmosfere più classiche del gruppo: “Sunshine” che con pochi accordi di pianoforte e il miagolio di Bianca è destinato a diventare un classico live, oppure “Bloody Twins”, “Houses” o “Balck Poppies” dove possiamo (ri)trovare i suoni giocosi di mucche di latta, carrilon e bambole canterine.
Insomma le due sorelline si ritrovano a proporci un album equilibratissimo nonostante sia opera di un collage di suoni, di sovrapposizione di cantati con registri molto diversi (dall’opera alla conversazione), arrangiamenti eccentrici e strumenti molto diversi che convivono insieme!
Il mood del disco è sempre quello sognante e fiabesco, che tanta fortuna ha portato alle CocoRosie (e l’anno scorso ha portato al trionfo a livello planetario anche di Joanna Newsom). Il disco però stavolta è meno malinconico e, se posso permettermi, più adulto e sereno.


Voto: 3+1/2 stelline (su cinque)
Uscita prevista: Aprile 2007.

4 Comments:

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2:28 PM

 
Blogger Alec said...

scusa ma Fergie che ti ha fatto? Poverina.... sta sempre comoda sul mio Ipod... e tu sei la sister più snob che abbia mai avuto!
cmq loro mi piacciono...

tzsè: tu e la tua musica fighetta! :)

3:30 PM

 
Blogger birdantony said...

lo vojooooooooooo!!! corn, carissimo (nonchè surrogato in tunica della mia coscienza :-P) in cambio del nuovo di sierra & bianca contraccambio, a scelta, con:
-antony & the johnsons live a san severo al pendino 2002 (l'unico concerto in cui puoi ascoltare live poorest ear, forest of love e alienated soul);
- antony & bernard butler (ex chitarrista suede ora the tears) in fistful of love, my lady story, you are my sister e hope there's someone (voce e chitarra elettrica) + antony's white session (13 canzoni, tra cui 'afraid' di nico, con solo antony al piano trasmesse nel 2005 dalla radio pubblica francese). so che t'ho preso dalla parte giusta e se avessi questo materiale, don't worry, posso darti surrogati ed affini :)

6:06 PM

 
Blogger Alec said...

ANCHE IO ANCHE IO ANCHE IOOOOOOOOOOO. Aggiungo all'insieme antony live al festival territorios sonoros made in Sevilla. una live performance in coda anche di Candy Says.....

...(mannaggia spero basti!!)

8:07 PM

 

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