Chi mi conosce bene sa che dico sempre solo la metà di quello che vorrei dire e solo la metà della metà risulta comprensibile. Il che, lo ammetto, è una valutazione generosa delle mie capacità comunicative.

venerdì, gennaio 26


Ieri ho avuto due episodi di sangue dal naso. Uno in ufficio, dove la scrivania in pochi secondi è diventata peggio dell’appartamento di Erba, l’altra a casa prima di andare a dormire.

E’ veramente strano quando il tuo corpo non fa quello che dovrebbe. Il naso è l’apparato che dovrebbe servire per respirare e per il senso dell’olfatto. Le sensazioni provate attraverso il naso sono molto "potenti", proprio perchè legate all'istinto e non mediate dall'intelletto.
Quando ti cola il sangue dal naso il tuo istinto va a puttane. Non sai che fare, e infatti qualsiasi cosa tu faccia sarà quella sbagliata. Il tuo corpo non risponde, e non puoi fare ctrl+alt+canc!

Ed è stranissimo, se si pensa che io sono così abituato a monitorarlo il mio corpo, a controllarne ogni minima variazione di peso, ad indagare sul suo processo di invecchiamento, a misurarne le prestazioni seguendo precisi allenamenti quotidiani in palestra.
Poi bastano due goccioline di sangue che escono dal posto sbagliato e non lo sai più dominare. E’ come un bici con la gomma a terra, la metti da parte e vai in autobus.
E allora quando sono andato a dormire ho ripensato a come sia strano il rapporto che ho con il mio corpo. Già a rileggere questa ultima frase si può capire che qualcosa non va: ne parlo in termini di lui e non di me! E’ un antagonista, la nostra è una guerra. Io che cerco di plasmarlo con allenamenti e palestra, per farlo diventare quello che vorrei essere. E lui che controvoglia, ad esempio, mi fa arrossire nei momenti di disagio o imbarazzo facendomi ricordandomi che non lo frego, non sarò mai diverso da quello che sono: un bambinone timido e tenero!

2 Comments:

Blogger c_trullo said...

timido, tenero e splatter! A me fa impressione quella foto la... mi sa che il bambinone sono io! Tornando serio per un minuto: un tipico esempio di battaglia persa con il proprio corpo sono io; abbiamo combattuto per anni poi ha vinto lui ed io gli ho lasciato il campo libero e non parlo solo della mia panza, ma dei miei capelli, dei miei occhi, della mia schiena, etc... (mi fermo qui, sono pericolosamente vicino al terrazzo del mio ufficio che si trova al sesto piano...). Ho vinto però la battaglia contro il cervello, che voleva soccompbere ala debacle del corpo. Mi voglio bene, oserei usare un'orrida espressione "mi accetto", nonostante la contraddizione di cui sopra. So che 110 kili mi uccideranno ma non odio il mio aspetto; so che la mia schiena tornerebbe sana se solo iniziassi a fare streching ma non vedo il mio osteopata (ogni settimana) come un torturatore (anche se tecnicamente è ciò che fa). E potrei continuare così.
Io sono un eccesso; che forse tu sia l'altro lato della stessa medaglia? Besos

5:44 PM

 
Blogger umberto66 said...

E per fortuna che sei ancora un bambinone timido e tenero, come ti definisci tu!!! Credo sia proprio questo che possa aver conquistato il tuo lui. Ciao!

6:46 PM

 

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