Chi mi conosce bene sa che dico sempre solo la metà di quello che vorrei dire e solo la metà della metà risulta comprensibile. Il che, lo ammetto, è una valutazione generosa delle mie capacità comunicative.

venerdì, novembre 17


Sono strani i dj. Anche il mio fidanzato appartiene in pieno alla categoria, ergo è strano. Bisogna un po’ prenderci la mano e acquisire la capacità di tradurre il loro linguaggio. Tipo l’altro giorno gli parlavo di una canzone che per me rappresenta un punto fermo della mia personale discografia. Mi risponde che ha il disco a casa, e che la sera stessa se la sarebbe suonata. Non ha detto (come tutti i non-dj del mondo) me la ascolto. Ma ha detto la suono. Quindi è lui che con il suo magico potere (assolutamente segreto come tutti i super poteri dei supereroi) farà partire la musica. Senza di lui quel supporto magnetico sarebbe solo un modo per accecare gli autovelox, ed è rotondo solo perché tanti tanti tanti anni fa un homo sapiens annoiato ha disegnato la ruota (che poi si è tramandata di padre in figlio… un po’ come la spiritosa bugia che le donne hanno un punto g). Invece lui (il super dj intendo) riesce a far uscire della melodia, della musica. Non è iù soggetto passivo che ascolta, ma diventa soggetto attivo che suona. A quel punto il disco è suo. La musica è sua. E il dj set è suo! Insomma i dj hanno un senso tribale della proprietà. E’ mio! Punto. Sono un po’ come l’Euroclub che ti vende i libri degli altri con la copertina diversa. Ma alla fine i libri diventano veramente loro. Infatti se non paghi si incazzano (ma questa è un'altra storia di vita vissuta….).

E poi i dj sono in differita rispetto all’umanità tutta. Tu sei li che balli. La musica ti arriva alle orecchie. I tuoi neuroni cercano di coordinare lo sculettamento e il movimento della braccia (in questi casi rimpiangi di non essere nato verme, visto che 2 braccia ti sembrano decisamente di troppo). Ma lui nelle sua cuffiette cromate sente già il pezzo successivo. Ti guarda e non appena vede che tu stai facendo delle mosse che potrebbero risultare vagamente in linea con il pezzo, ti guarda sprezzante e ti cambia subito traccia, passando ovviamente a qualcosa di decisamente più ritmato o più lento. E tu rimani la con la stessa difficoltà di movimento che provi quando entri nel mare ghiacciato (diciamo l’oceano, per esempio) dopo che ti eri addormentato al sole per circa 3 ore. Però tu non sei Madonna e non è che puoi avvicinarti a lui, magari indossando un imbarazzante cappello da cow-boy (ma non c’era la selezione all’ingresso?), dargli il tuo cd masterizzato e dire “Hey Mister dj, put a record on….”

4 Comments:

Blogger valybella said...

oiiiiiiiii!
ma ti rendi conto che invece TU potrai farlo!!!
che tu potrai tutto, anche possedere e sfoggiare un cappello da cow-boy, perchè il d-j è il tuo fidanzato!
ah, beato te...nn sai quante volte avrei voluto essere nella testa del d-j di turno per "pilotargli" la musica a mio piacimento!
potrai esercitarti a casa sulle mosse del tuo ballo con la tua musica, e poi farla mettere da Marco: così nn sarai più fuori ritmo!

1:49 PM

 
Blogger c_trullo said...

e dell'immagine che dire? a parte che sembrate fratelli... scusa, sorelle! siamo già alla popart senza passare per il realismo? siete già l'icona della famiglia stile terzo millenio? :-)
foto, foto, foto!

8:45 AM

 
Blogger Alec said...

Naaaaaaaaaaa... c_trullauz, di sorella ce n'è una e tutte le altre son nessuna. Questo è l'amore simbiorico, osmotico.... ci si assomiglia sempre in qualche modo! E più andrà avanti e più sarà evidente! Se se se!

12:03 PM

 
Blogger Alec said...

Mercoledì (22) e non hai ancora avuto la decenza di raccontarci qualcosina del finesettimana napoletano! Sister! Ricordati: i bloggers non hanno una vita privata! Noi, tutti, curiosissimi.

11:47 AM

 

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