Chi mi conosce bene sa che dico sempre solo la metà di quello che vorrei dire e solo la metà della metà risulta comprensibile. Il che, lo ammetto, è una valutazione generosa delle mie capacità comunicative.

martedì, dicembre 13


Capita a volte che le più grandi folgorazioni della vita ti capitano quando meno te lo aspetti, quando paradossalmente dovresti pensare ad altro. Ecco l’orgoglio dell’essere gay pensavo di che l’avrei vissuto durante qualche marcia per il gay-pride, coadiuvato da un contagio sociale e dalla condivisione di un’esperienza comune. Invece no. Mi capita di sentirlo in una sera d’inverno, pre-natalizia, a casa da solo. Mi capita dopo aver passato la serata a leggere i giornali e a guardare la tv. Ma perché sono fiero di essere gay? Sarà presunzione ma sono assolutamente sicuro che NON sono gay:
- PAOLO DI CANIO che saluta i tifosi laziali sugli spalti con il saluto fascista. Compie un reato, apologia del fascismo (e questo lo è), e se ne vanta.
- I MILITARI DI NASSIRYA che nei video mandati in onda in questi giorni urlano “Annichiliscilo,... Porco zio... annichiliscilo", parlando di un iracheno che hanno appena ferito e che fredderanno subito dopo.Insomma, questi ragazzi sono il prodotto di un'educazione fascista, intesa non solo come macismo ma anche come culto della forza, violenta avversione al “diverso”, esaltazione del branco, spocchiosa convinzione di supremazia.Il fatto che io non sono come loro è rappresentato dal senso di profonda vergogna e di imbarazzo che mi ha assalito alla visione di quelle immagini. Imbarazzo di essere maschio come loro, italiano come loro, soldato (perché sono pur sempre congedato come sergente) come loro, sportivo (e Dio solo sa quanto mi alleno) come loro. Ma poi, con sollievo, mi sono detto: io sono gay!
Ma haimè …. A quanto pare ci sono più “machi” di questo pessimo tipo che veri maschi. Perché tra i dirigenti della LAZIO nessuno ha chiesto la testa del calciatore? Perché nessuno dei soldati di Nassyria ha preso uno posizione nei confronti della guerra che gli hanno fatto combattere senza avvisarli e senza dargli i giusti equipaggiamenti (non previsti per missioni di pace, del resto)? Non si rendono conto che, a giudicare dai video, sembravano i soldati di Sturmtruppen in trincea, non si sa bene contro chi o che cosa (memorabili le comunicazioni radio per capire se stavano sparando al nemico o ad altri italiani), con mitragliette che si inceppano e carenza di munizioni! Nessuno che abbia avuto i coglioni, una volta arrivato la, di fare “j’accuse” al sistema. No, troppo difficile! Meglio annichilire un povere iracheno agonizzante.
A tirare fuori i coglioni e portare avanti una critica civilissima all’impostazione sbagliata di quella guerra è stata una donna: Cindy Sheehan, la madre coraggio americana ribattezzata Peace Mom.

E pensare che solo qualche serata prima avevo visto Aldo Busi alle trasmissione “Invasioni barbariche”. Lo ammetto, pur condividendo molto di quanto diceva ho detestato il suo modo di polemizzare, di essere “spudoratamente” contro. Prima di addormentarmi ho pensato a cosa avrebbe fatto Aldo Busi durante la battaglia dei ponti in Iraq. Si sarebbe spaventato, sarebbe scappato, avrebbe urlato. Poi, una volta passata, avrebbe impiantato un casino che avrebbe sfinito anche i terroristi, ne sono sicuro. Ecco mi sono addormentato dalla parte giusta, e non stò parlando del lato del letto!

Non me ne vogliano i tanti lettori etero che leggono questo blog, e sono tanti. Ma dovevo fare dell’ironia su due pessimi esempi o archetipiti. Poi voi potete rifarvi con Solange o Jonhatan del Grande Fratello.

2 Comments:

Blogger la Redazione said...

tutto giusto quello che dici matteo. mi pare strano che una persona che vive nei mass media come te non ha capito un dato fondamentale: che a milioni di persone il gesto del mona come l'annichiliscilo di nassirya (tra l'altro dev'essere stato mio allievo per esprimersi così male! cazzo vuol dire annichiliscilo?) passa senza lasciare traccia evidente. e questo è effetto della marea montante quotidiana di segnali, messaggi, input (ma per me sarà sempre imput), spot, blog, gog e magog che ognuno di noi riceve. mi permetto di obiettare: aldo busi non sarebbe scappato. avrebbe messo un'ortensia nel cannone...

6:58 PM

 
Blogger c_trullo said...

Ciao Mat, commento con piacere per la prima volta un tuo post nel tuo blog che ho appena (piacevolmente) scoperto. Lo faccio portando però un contributo di dissenso.
Ahimè, pur essendo d'accordo con te sulle ragioni dello sdegno, non riesco ad essere d'accordo sui motivi dell'orgoglio.
Sia perchè io sono orgoglioso di essere mè stesso, a prescindere da quello che faccio a letto, sia perchè non credo che basti essere gay per non fare le merdate di quel tipo. Magari bastasse essere frocio per essere "buono". Sappiamo che così non è e che la cronaca ci ha dimostrato che le bestie stanno da entrambe le parti. Puoi essere certo che nessuno degli "annichilisti" la notte non passi di branda in branda a confortare i compagni di letto? Io no. Sono però d'accordo su tutto il resto (Busi compreso, l'ho visto anche io).
Buon viaggio nel mondo dei blog.

8:07 PM

 

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