Chi mi conosce bene sa che dico sempre solo la metà di quello che vorrei dire e solo la metà della metà risulta comprensibile. Il che, lo ammetto, è una valutazione generosa delle mie capacità comunicative.

lunedì, luglio 23


Ci sono delle giornate che sono, scusatemi il termine inflazionato, catartiche. Giornate in cui tutto quello che c’è stato prima sembra essere stato funzionale a portarti esattamente in questo momento. Tutto aveva un senso e serviva per creare i presupposti per arrivare a questo traguardo.

Sabato è stata una di quelle giornate. Sono andato a vedere il concerto di Bjork a Villa Manin a Codroipo (Udine). Già andare ad un concerto di un’artista che segui da 15 anni ti fa inevitabilmente ripensare a tutte le emozioni e avvenimenti che hanno avuto la sua musica come colonna sonora.
Io e il mio fidanzato ci siamo andati in compagnia del mio ex e del suo rispettivo compagno.
Ecco anche con il mio ex sabato ho provato, dopo 10 anni che ci siamo lasciati, la sensazione di pace e tranquillità. Avete presente? Quand’è che siamo nel punto giusto per noi e per gli altri? Quand’è che Dio ci da ragione che ci conferma che è così, che è proprio così che doveva andare e che dobbiamo fare?

Ma poi su tutto, la sensazione di quadratura del cerchio l’ho avuto la sera. Dopo un viaggio infernale di ritorno causa autostrada chiusa ci siamo fermati a dormire a casa di mia mamma. Era la prima volta che Marco dormiva a casa di mia mamma. In realtà è il mio primo ragazzo che ha dormito a casa mia. E così visto l’ora tardissima in cui siamo rincasati siamo andati a dormire quasi senza fare rumore o accendere le luci. E mia mamma ci aveva preparato, in quella che per anni è stata la cameretta mia e di mio fratello, un letto matrimoniale. Ero esausto dalla giornata ma per un attimo mi sono rivisto adolescente in quella stessa cameretta con i dubbi che tutti noi abbiamo avuto: “sarà mai accettato?”, “ci sarà mai qualcuno che mi amerà?” “avrò anch’io una storia d’amore?”. Ed è stato spiazzante vedere come tutto sia arrivato: una madre comprensiva e accogliente e un amore forte per la persona che ho al mio fianco.
L’amore (sia quello che mia madre mi ha dimostrato, sia quello che lega me e marco) è un bisogno umano primario, essenziale per dare senso a tutto. Ecco quindi che i dubbi di un bambino impaurito sono gli stessi dei più grandi poeti e filosofi. E li nello stesso cameretta dove da piccolo ho patito tanta solitudine e paure mi sono veramente sentito amato. L’amore non si può misurare, si può solo “sentire” fidandoci di quello che sentono anche gli altri.

Per quanto riguarda il concerto di Bjork, non mi ha entusiasmato come i concerti del passato. Lei ha ancora una
gran voce e soprattutto una grande energia. Ma è stato il sound che non mi ha coinvolto. In passato Bjork ha fatto lavoro di sottrazione, cercando di togliere il superfluo e il già sentito. In questo concerto invece Bjork aggiunge e fa un suono stratiforme con i fiati, i loop elettronici, i rumori, i bassi e la batteria. Un suono più ricco, un po’ più confuso. L’ho definita un po’ "Bjork luna-park”. Ma io ovviamente la preferisco più minimale e introspettiva. Ma secondo me alcune canzone (“Oceania” su tutte) ne perdono in impatto e in personalità. In alcuni momenti avevo come l’impressione di ascoltare una cover band di Bjork.

Voto al concerto: 3 stelline (su cinque)

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7 Comments:

Anonymous Anonimo said...

ciao matt,
premetto che mi pare ora che tu mi presenti il tuo fidanzato così almeno il mio fegato tira le cuoia e mi metto in lista d'attesa per il trapianto.. leggevo il tuo blog per quanto riguarda il lettone matrimoniale (della pazzarella islandese sai che non mi ha mai interessato granchè anche se mi ricordo con piacere quel video suo girato su un tir per le strade di nuova york mi pare).. la cosa che trovo estremamente ricca di "piacere" è il fatto che per me tutto ciò ti funziona perchè vivi con orgoglio la normalità dell'amore per il tuo fidanzato.. o ancora.. vivi normalmente l'orgoglio per l'amore per il tuo fidanzato... (ok!! ok!! niente più sgnappa nell'anguria fresca!!)

alterego vincenzo

8:42 PM

 
Blogger c_trullo said...

sei certo che tua mamma non si sia presa un coccolone quando a colazione invece che la tua donna ha visto il tuo fidanzato? ;-) oppure: sei sicuro che non avesse fatto in tempo a fare il bucato e che non fosse che aveva solo lenzuola matrimoniali da usare? ;-) O meglio ancora non è che vedendoti poco ha pensato che tu fossi ingrassato a dismisura e che quel lettone fosse la maniera più comoda per accoglierti? ;-)

Vabbè. La penso anche io come te: per quanto si provi in ogni modo a resistergli, l'amore quando c'è esce fuori per forza: il tuo per marco e quello di tua madre per te. E' ineludibile. Per fortuna! :-)

11:27 AM

 
Anonymous misspulce said...

A proposito di amore, credi si possano amare due persone nello stesso tempo? Scusa, non mi sono presentata, ti ho letto da Daria e eccomi qua. Ho letto il primo post... e ne ho tratto spunto per porti la mia domanda. Sono in un gran casino...e non so come uscirne. Io non credo che si possano amare due persone insieme, almeno non nello stesso modo. Vorrei scappare, possibilmente sulla luna.

6:01 PM

 
Blogger c_trullo said...

Il nostro Matt di solito si scorda di commentare i post di commento, quindi mi sostituisco a lui (almeno per il momento!).
A mio avviso NO, non si possono amare due persone contemporaneamente. L'Amore è una cosa specifica, totalitaria, irrazionale, magica, sciocca, buia, luminosa. E' una cosa differente dall'Affetto, che può essere anche di grado altissimo, a rasentare l'Amore ma non lo può eguagliare. E' quindi possibile sentire un forte sentimento per due persone contemporaneamente e credere che sia Amore.
Questa dotta disquisizione ti viene da unO che la prima volta che ha amato una persona se l'è presa e se la tiene acanto da 15 anni, quindi prendila con le dovute pinze! :-)

6:30 PM

 
Blogger CornflakesBoy said...

Dissento dal mio amico C-trullo, almeno su due questioni.
La prima: io rispondo ai commenti, soprattutto se si tratta di dare il giusto benvenuto a una signora! Anche se congedato resto un caporal maggiore in cavalleria! :-)
Seconda questione: certo che si possono amare due persone. Ne è pieno il cinema e la letteratura di storie così. Io, per carattere, non riuscirei. Ma capisco che possa succedere. E credo di immaginare sia abbastanza difficile. E spero sia una fase di passaggio. Di più, causa inesperienza personale, non ti so dire! :-)
Hai mai visto il film "turnè" di Salvatores? C'è Laura Morante che è nella tua stessa condizione ed è emozionante il momento in cui sbotta e dice la verità ed entrambi.

Oppure ascolta la verità e la poesia del testo della canzone di Patrizia Laquidara "Per causa d'amore".

Notte di festa che sfuma nel giorno
Mi trovai ad un tratto dentro a un doppio sogno
Tutto sembrava possibile da quel momento
Passione e indifferenza
Dolcezza e crudeltà

E’ questo che solitamente succede
Se c’è un filo che lega due uomini ad una donna
Io li tenevo distanti
ma sempre al mio fianco
uno era negli occhi
l’altro dentro di me

Vita
Improvvisamente smarrita
Sfuggita di mano spaurita
Nel carnevale ma tornerai domani
Vita tu scusami se ti ho tradita
Con un’altra vita
Se ci è concesso sbagliare è solo per causa d’amore

9:49 AM

 
Anonymous Anonimo said...

io penso che osservare l'amore per studiarne le caratteristiche sia un problema simile a quello che si trovano ad affrontare i fisici che studiano il sub atomico.. se tu illumini con un fascio di fotoni delle particelle subatomche per studiarle esse cambiano caratteristiche proprio perchè influenzate dai fotoni.. è come la luce che se tu la tratti come energia ha delle caratteristiche tipiche della materia e se la tratti come materia sai che si comporta anche come energia.. quando rifletto che l'amore è unico mi trovo circondato da testimonianze del contrario e quando arrivo alla conclusione che si possono amare anche due persone ecco che i miei ragionamenti vengono sconvolti ancora.. credo che la questione sia il punto di partenza ancora una volta.. ma per stare nella stessa metafora.. più rifletto fino ad essere quasi convinto che i meccanismi di base degli esseri umani si somiglino tutti e più trovo prove che sconfermano e quando sembro quasi convinto che invece l'uomo è come le sue impronte digitali.. ecco che trovo il filo che ci rende tutti simili.. non mi faccio più domande sull'amore.. perchè trovo più interessante pensare che non ci siano risposte univoche..

alterego vincenzo

10:28 AM

 
Blogger Gift Zwerg said...

“Amare è soffrire. Se non si vuol soffrire non si deve amare. Però allora si soffre di non amare, pertanto amare è soffrire, non amare è soffrire e soffrire è soffrire. Essere felici è amare, allora essere felici è soffrire, ma soffrire ci rende infelici, pertanto per essere infelici si deve amare o amare e soffrire o soffrire per troppa felicità…mi sono perso spero che qualcuno abbia preso appunti”. :0)

Ps. magari fosse mia invece è di Woody Allen ;0)

1:43 PM

 

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